Ho la ferma convinzione che l’attuale momento storico ci impone una condotta sociale partecipativa, fino ad assumere caratteri di protesta aperta in cortei e manifestazioni pacifiste, prima di trovarci costretti a sfilare in raduni domenicali obbligatori con inni e salmi


domenica 20 giugno 2010

Baby pensioni, altro che “hotel”


In Sicilia c’è un dipendente regionale che quasi ogni giorno va in pensione anche a 45 anni, con solo 25 anni di contributi per gli uomini e 20 per le donne contro i 40 anni dei comuni mortali del resto d’Italia grazie alla legge 104 del 1992, recepita e modificata dalla Sicilia nel 2004, che consente ai suoi dipendenti di usufruire di permessi per assistere disabili e di andare in pensione per accudire un parente malato. Negli ultimi 2 anni i prepensionati siciliani sono raddoppiati.

Fino al 2007 i baby-pensionati siciliani ogni anno erano mediamente 100, nel 2008 e nel 2009 sono diventati 200 all’anno.
Tra i prepensionati d’oro del 2010 c’è l´attuale assessore all’Energia, Pier Carmelo Russo, che da direttore generale della Regione Sicilia ha chiesto di andare via a 48 anni per assistere il padre. Dallo scorso gennaio riceve la pensione.

Il caso Russo non è isolato. Ci sono molti furbi come una dipendente regionale di 50 anni che si è fatta adottare da un’anziana non autosufficiente che aveva già ottenuto da Ausl e Inps il certificato di “disabilità rientrante nella legge 104“. Appena ottenuta l’adozione la signora ha lasciato il lavoro senza familiari disabili a carico, che devono avere il doppio dei suoi contributi o superare i 60 anni di età.
Un altro dipendente con madre disabile che non aveva chiesto di andare in pensione con la legge 104, lo ha fatto non appena la madre è entrata in coma. La sua domanda di prepensionamento è stata accettata 2 giorni prima che la signora morisse. Il più giovane dipendente regionale siciliano prepensionato è un 45enne che assiste un familiare disabile.

La “magica” legge 104 fa gola alle lobby del privilegio. C’è chi la vuole estendere anche nel resto d´Italia. Alla Camera, mentre la manovra taglierà servizi essenziali nel settore sanitario e dei trasporti, è in discussione un decreto legge che darebbe il via libera al prepensionamento per tutti i dipendenti statali, col solo vincolo di tornare in servizio se il familiare muore.
Insomma, morte nostra vita loro.


da: http://www.danielemartinelli.it/

giovedì 17 giugno 2010

Auguri al premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi



Vinse le elezioni e fu messa agli arresti. Aung San Suu Kyi compie 65 anni.
Un'occasione per ricordare l'oppressione del regime militare birmano.

vedi:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28993/48/

venerdì 4 giugno 2010

I carusi


Nigeria, morti 110 bambini minatori

Costretti a lavorare in una miniera d'oro, sono stati uccisi dalle esalazioni di piombo. Deceduti anche 53 adulti.

Alla loro età avrebbero dovuto passare le giornate giocando, come i coetanei di altre zone del mondo dove le condizioni di vita non rasentano la miseria. Invece erano costretti a scendere in una miniera allla ricerca di oro. E dallo scorso marzo sono almeno 110 quelli che hanno perso la vita. I bambini minatori rappresentano la parte più significativa delle 163 persone che dal marzo scorso sono morte in più villaggi della Nigeria per avvelenamento da piombo. Lo hanno riferito le autorità locali.

«ATTIVITA' ILLEGALI». «Abbiamo riscontrato in totale 355 casi e 163 decessi», ha detto Henry Akpan, responsabile di epidemiologia al ministero nigeriano della salute. «erano impegnati nella ricerca di oro nelle miniere della zona dove però c'è anche un'alta concentrazione di piombo» ha aggiunto Akpan spiegando che molte delle vittime sono decedute dopo essere entrati in contatto con attrezzi, terra e acqua altamente contaminati. Le autorità hanno posto fine alle attività illegali nelle miniere della zona e hanno cominciato ad evacuare i residenti.

Tratto da: corriere.it